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String Rush – Recensione a combinazione

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Se per la musica esistono una moltitudine di “One Band Man“, ossia artisti polistrumentisti capaci di comporre album interi ed autoprodursi, nel mondo dei videogiochi si fa sempre più larga una schiera di “One Developer Man“, ragazzi talentuosi che si cimentano nello sviluppo di prodotti videoludici basandosi sulle proprie forze. Questo è il caso di Francesco Generali, ex-studente della TheSign Academy di Firenze con il titolo di Game Designer.
Il progetto di String Rush nasce proprio a titolo accademico: inizialmente ideato con Playmaker, un plugin di Unity Engine per poi riscriverlo totalmente da zero in C#. L’italianissimo game designer ha sviluppato completamente il titolo basandosi sulle sue conoscenze e forze, ad eccezione  di qualche asset acquistato dallo Unity Store, ma integrato molto bene.

Andiamo quindi a scoprire qual è la natura di String Rush e come ci è sembrata questa esperienza tutta italiana.

Alla faccia del Konami Code

String Rush si basa appunto sul poter digitare i comandi attraverso le freccette della tastiera e quindi guidare il nostro protagonista robotico all’uscita del livello. Un gameplay apparentemente semplice, ma che è riuscito a tenerci incollati. Tutto si basa sulla considerazione del level design ed il posizionamento degli ostacoli che ci circondano e le giuste tempistiche nelle azioni pre-designate dalla nostra digitazione.

String Rush

Le stringhe di movimento quindi saranno il nostro lasciapassare per il raggiungimento del traguardo che, nonostante la semplicità visiva, risulta estremamente divertente, trascinandoci in balia di una sorta di “effetto dipendenza” che ci porterà a ripetere a noi stessi: “un’altra e poi basta”.

Insomma, un titolo lodevole se si pensa che tutto il lavoro è stato effettuato da una sola persona a zero budget. Questo ci fa pensare quale enorme potenza abbia il videogioco, sia nella fruibilità che nella creazione di prodotti.

Cosa ci aspettiamo nel futuro

Ci permettiamo di dare qualche consiglio su upgrade futuri, augurando a Francesco di continuare il suo lavoro in maniera ottimale e di rincontrarlo sulla nostra strada anche con con altre IP, magari con la possibilità di investire ancor più capacità e risorse monetarie.

String Rush

Sarebbe bello immaginare String Rush in un ipotetico multiplayer a tempo, basato magari in una corsa tra robot, dove le stringhe di combinazioni non solo devono essere ancor più precise ma anche effettuate in fretta, rendendo il gameplay competitivo estremamente frenetico.

Come già detto, la semplicità del gameplay è uno dei punti di forza del titolo; il nostro Francesco può davvero plasmare la sua creatura come più gli aggrada con upgrade futuri, in maniera tale da proporre ai giocatori un approccio al gioco sempre nuovo e variegato.

String Rush

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VOTO: 7

CONCLUSIONI

String Rush è un titolo che ci ha stupito nella sua essenzialità ed è riuscito a proporsi come opera molto interessante durante tutti i suoi 26 livelli, per un’ora circa di gioco. Sarà disponibile su Steam a partire dal 29 settembre alla modica cifra di un caffè. Auguriamo il meglio a Francesco, dandogli un grande in bocca al lupo per i progetti futuri.


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Lorenzo Longoni

È un collezionista letteralmente ossessionato dai videogames. Il suo obiettivo è diventare un po' l’Alberto Angela e un po’ la Chiara Ferragni del mondo videoludico. Sogna in futuro di combinare il lavoro di giornalista e divulgatore a quello di sviluppatore.