Loop Hero: sublimazione dell’eterno ritorno – Recensione

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Il panorama videoludico è contraddistinto da tutta una serie di climax ascendenti di hype che partono con l’annuncio di un gioco e trovano il proprio apice nei giorni precedenti al suo rilascio. Un ciclo che negli ultimi anni si è accentuato sempre più, grazie anche alla maggiore rilevanza assunta dalla community. A questo particolare leitmotiv, che accompagna soprattutto le produzioni maggiori, si sostituisce però di tanto in tanto il rilascio praticamente inaspettato di qualche titolo in grado di ghermire l’attenzione pubblica e di imporsi come una vera e propria sorpresa. Basti ad esempio pensare ad Undertale o – in tempi più recenti – Fall Guys, due produzioni che sono presto e sorprendentemente diventate delle importanti pietre miliari. Ad aggiungersi a questa particolarissima élite è stato nelle scorse settimane Loop Hero, un’opera, non temiamo a dirlo, a dir poco sensazionale; capace come poche di carpire l’essenza stessa di videogioco.

Direttamente dal passato

Ma cos’è esattamente Loop Hero? Per quanto possa sembrare una domanda banale, in realtà si tratta di un quesito a cui è dannatamente arduo dare una risposta. L’ultimo lavoro di Four Quarters è infatti tante cose ed è difficile dargli una chiave di lettura unica. Una cosa è però sicura: Loop Hero è un’incredibile lettera d’amore ai videogiochi di una trentina abbondante di anni fa; un profondo inchino a un’epoca ormai lontana, ma che è stata in grado di segnare a fondo l’intero settore. Fulgido esempio di tutto ciò è il bellissimo filtro CRT, il quale permette di godersi l’intera esperienza di gioco come se la stessimo vivendo su un vecchio ma sempre ammaliante tubo catodico.

Loop Hero

In questa celebrazione dei tempi che furono, siamo chiamati a impersonare un prode cavaliere senza memoria rimasto intrappolato, come il resto del mondo, in un loop all’apparenza eterno. Appena ci coricheremo, infatti, il tutto riparte da zero, obbligandoci a ripartire nella nostra missione alla scoperta del perché di tutto ciò. In realtà ogni nostra partita non sarà però del tutto fine a sé stessa.

Un po’ roguelite, un po’ card game

Loop Hero è, stringendo stringendo, un roguelite in cui ogni singolo match ci consentirà di portarci dietro qualcosa, come ad esempio dei materiali con cui potenziare sempre più il nostro accampamento e, di conseguenza, le nostre prospettive di successo. Tra una partita e l’altra potremo quindi, oltre a consultare le statistiche dei precedenti tentativi, potenziare il nostro accampamento con sempre nuovi edifici in grado di aprire sempre più possibilità di gameplay e, infine, mettere anche mano a quello che è il nostro deck di carte.

Il poliforme Loop Hero possiede inoltre anche qualche sfaccettatura da card game, con le varie carte che ci permettono di cambiare letteralmente il mondo di gioco in ogni partita, portandoci a vivere dei match tra loro sempre differenti. Ogni singola carta possiede infatti un differente effetto: dal potenziare le nostre statistiche all’inondare il mondo di gioco di nuovi abomini da cui ottenere bottino. A rendere il tutto ancor più interessante è poi come queste riescano ad entrare tra loro in simbiosi e a creare, mossa dopo mossa, un mondo sempre più vivo, come se fossimo noi giocatori degli architetti semi-divini.

Loop Hero

Oltre ad utilizzare le varie carte nel modo più saggio possibile, Loop Hero non richiede al giocatore molte altre azioni durante i vari match. Il nostro impavido eroe proseguirà nel suo circolare cammino e affronterà le minacce che gli si pareranno dinnanzi in totale autonomia, richiedendoci solo di assegnargli gli item migliori di tanto in tanto quando verranno droppati dai vari avversari. Ultimo nostro compito sarà infine quello di stoppare il suo intercedere quando lo riterremo più opportuno, dando l’addio a una parte del bottino ma evitando così di perderne una quota decisamente maggiore in caso di sconfitta.

Loop Hero: un’opera imperdibile

Basta: Loop Hero è in poche parole “solo” questo, ma quanto imbastito da Four Quarters è assolutamente assuefacente. Ci siamo infatti in poche ore ritrovati invischiati nel classico circolo vizioso di “un’altra partita e poi smetto”, non riuscendo a staccarci da questo riuscitissimo titolo. La lore alla base del gioco rende poi il tutto ancor più intrigante, con la volontà di scoprire il perché dietro questo peculiarissimo loop che si fa sempre più forte nel giocatore di partita in partita.

Assolutamente doverosa è infine una chiosa finale sull’aspetto artistico, con Loop Hero che ha saputo sorprenderci nella sua semplicità grazie ad uno stile decisamente ispirato. Sarebbe stato carino vedere lo sprite del nostro personaggio cambiare in base all’equip, ma si tratta veramente di voler trovare il classico pelo nell’uovo in un’opera per il resto assolutamente sontuosa.

Chapeu.

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VOTO: 9

CONCLUSIONI

Loop Hero si è rivelato una bellissima sorpresa nonché un titolo dannatamente assuefacente. Ben scritto, bellissimo da vedere e incredibile da giocare: i ragazzi di Four Quarters hanno fatto decisamente centro, regalandoci un’opera che fin da ora ha tutte le carte in regola per candidarsi come migliora esperienza indipendente dell’anno insieme a Cyber Shadow (qui la nostra recensione). E scusate se è poco.


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