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Elden Ring – L’opera avvolta nel mistero.

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Era il 2019 quando Elden Ring, la nuova opera targata FromSoftware, prodotta dal maestro Hidetaka Miyazaki, autore della famosa trilogia di Dark Souls, Bloodborne e di Sekiro: Shadow Die Twice, vincitore come Game of the Year di quell’anno, venne presentato sul palco dell’E3 con un teaser misterioso e criptico. Del resto non è la prima volta che lo studio utilizza questa meccanica di presentazione per celare l’identità delle sue produzioni, basti vedere il reveal dello stesso Sekiro quali domande e curiosità portò nei mesi successivi.

Eppure, in questo strano e particolare annuncio, ciò che lo contraddistinse era stato il coinvolgimento dello scrittore George R.R. Martin, autore del famoso “Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco”, in qualità di consulente creativo all’interno dell’opera di Miyazaki. Pertanto, a fronte di un annuncio di certo interessante, gli ottimi presupposti di vedere sul mercato videoludico una produzione differente da tante altre ci sono, ed e stato facile constatarlo fin dai primi minuti del filmato mostrato. Se in questo momento non vi ricordaste del trailer, non temete, perché in questo speciale andremo a riscoprire l’opera di Miyazaki e a gettare le basi su questo grande progetto. Intanto, eccolo qui di seguito per rinfrescarvi la memoria.

Un nuovo mondo

Stando a quanto sappiamo finora, Elden Ring sarà un titolo action RPG in terza persona ambientato in un mondo dark fantasy con delle evidenti influenze della mitologia nordica e celtica, sebbene si fosse parlato nei mesi passati anche di quella finlandese. L’idea che potesse portarci nei paesi scandinavi nasceva proprio dai personaggi mostrati in questi pochi secondi di trailer, come l’anziana figura circondata da inquietanti braccia, il cui riferimento potrebbe essere legato alla strega Louhi, o lo stesso giovane dai capelli rossi a Lemminkainen, mentre il fabbro dalla lunga treccia potrebbe ispirarsi alla mitica figura di Ilmarinen; queste figure citate sono presenti nel decimo canto di Kalevela, contenuto nel poema epico della Terra dei Discendenti di Kaleva. Qualora Elden Ring dovesse andare a toccare una delle mitologie citate, l’opera darà modo a noi giocatori di poterne esplorarne ogni suo aspetto durante il progredire della storia. Per poter rendere tutto questo possibile, come fu per i Dark Souls, Elden Ring avrà degli elementi GDR molto più approfonditi; oltre alla creazione del nostro personaggio avremo a nostra disposizione una varietà di armi e di magie per affrontare nemici di ogni genere, nascosti in molte aree inserite all’interno di una struttura open world più ampia e ricca di scenari. Sarà inoltre presente il ciclo giorno-notte ed un clima dinamico, una caratteristica che fino ad ora in questo genere non si era mai vista. L’inserimento di questa funzione sta a significare che durante l’esplorazione potremo imbatterci in diverse minacce differenti da quelle trovate alla luce del sole, ricordando molto quanto visto in Cthulhu, rappresentato però con un stile in chiave Bloodborne.

A rendere infine ancora più immersivo il nostro viaggio, per poterci spostare lungo le aree del gioco potremo muoverci più rapidamente con un cavallo. È chiaro che lo studio stia cercando di rendere l’esperienza di gioco in chiave Souls, ma differente nell’approccio e molto più profonda di come non sia stato fatto dai vari souls-like in circolazione.

Elden Ring

The Lord of the Elden Ring

Da sempre lo studio ha cercato di inserire nei suoi giochi dei riferimenti a molte opere del genere fantasy. Come già  accennato nel paragrafo precedente, Elden Ring potrebbe essere basato sulla mitologica nordica e celtica o addirittura su quella finlandese, di cui quest’ultima in passato venne presa di ispirazione da un altro grande R.R., ovvero John Tolkien, nella sua prima opera “La Storia di Kullervo” che rappresenta la reinterpretazioni di Kaleva.

In questo racconto – se letto con attenzione – è facile trovare un parallelismo con l’opera de Il Signore degli Anelli, ed e lecito pensare che Miyazaki, essendo un grande amante dei romanzi di Tolkien, possa aver inserito in questo contesto alcuni dei riferimenti nei personaggi visti nel filmato. Ciò rende Elden Ring un prodotto sicuramente unico (si spera),  e proprio il coinvolgimento da parte di Martin nel processo di sviluppo potrà indubbiamente rivelarsi una fonte di ispirazione con una marcia in più su quello che sarà l’immaginario su cui si baserà il titolo.

Ci troviamo di fronte ad un gioco che al suo interno potrà contenere diversi richiami a molte opere importanti a cui si richiederà un approfondimento in merito. FromSoftware sembra voglia cercare di percorrere una strada differente da quella passata e, chissà, magari delineare anche un arco narrativo del tutto nuovo.

Elden Ring

Una data difficile da definire

Sebbene siano passati ormai quasi due anni dall’annuncio ufficiale, ad oggi sulla sua uscita si hanno solo delle semplici date non confermate. Nonostante si vociferi che la produzione del titolo sia stata ultimata e si trovi in fase di perfezionamento, l’anno di uscita sarebbe fissato per il 2021, mentre secondo alcuni rivenditori avverrebbe per il 15 agosto 2022. Al momento si trattano di semplici rumor, in quanto la software house non ha più rilasciato informazioni in merito, ad eccezione di quelle argomentate nei paragrafi precedenti.

Per ora non possiamo semplicemente che attendere un comunicato in cui verrà indicato il reveal di Elden Ring con tanto di gameplay. Una cosa però è certa: l’opera di Miyazaki si prospetta essere la più ambiziosa che abbia mai realizzato nella sua carriera.

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Francesco Damiani

Appassionato di videogiochi e di cinema fin dalla tenera età. Crescendo negli anni ha incominciato studiarli e a comprendere tutto ciò che si cela dietro il processo creativo.