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Hyrule Warriors: L’era della Calamità – Recensione

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In attesa del bramatissimo sequel del famoso The Legend of Zelda: Breath of The Wild, Nintendo ci riporta nella bellissima terra di Hyrule imbastendo un prodotto in puro stile musou in collaborazione con i creatori della serie Dynasty Warriors, Omega Force e Koei, dal titolo Hyrule Warriors: L’era della calamità, spin-off della serie che racconta gli avvenimenti di 100 anni prima rispetto al titolo del 2017. Non ci saranno arrampicate o un mondo libero da esplorare, ma tantissima azione e divertimento.

Hyrule Warriors era della calamità

Questo gioco parla della guerra che ha portato alla caduta di Hyrule cent’anni prima dell’inizio di Breath of the Wild. Link è ancora un semplice soldato incaricato di essere la guardia del corpo personale della principessa Zelda, la quale, stando ad una profezia e sotto insistenza del padre, sta cercando con riluttanza di adempiere al suo ruolo di salvatrice.

La storia di Hyrule Warriors: L’era della calamità è esattamente ciò che lo distingue da altri titoli di questo genere, iniziando proprio mentre Ganon sta per completare la sua apocalittica conquista del regno. Gli eventi principali iniziano quando un’umile creatura guardiana riesce a scappare, viaggiando indietro nel tempo prima della distruzione di Hyrule per avvertire i nostri eroi dell’incredibile pericolo che sta arrivando. Questo pone le basi per sette capitoli pieni di eventi, in cui tra una battaglia e l’altra scoprirete di più sul rapporto di Link con Zelda e su come e perché i quattro campioni di Hyrule hanno unito le forze.

Hyrule Warriors era della calamità

Le battaglie sono relativamente semplici: attraverso un gran numero di missioni da affrontare, bisognerà affettare centinaia di semplici nemici alla volta ed in alcuni casi anche semi-boss che richiederanno un po’ più di destrezza per abbatterli. Sono presenti due tipi di attacchi, leggero e pesante che, se eseguiti in un preciso ordine, permettono di creare combo potentissime. In aggiunta a questi comandi base, l’introduzione delle rune Sheikah nel gameplay si è rivelata un’intuizione geniale, dando quel tocco di classe puramente in stile Zelda, all’esperienza di gioco.

Si può inoltre rapidamente passare da un personaggio all’altro del gruppo, laddove sia prevista la presenza di più guerrieri nella missione, ed utilizzare le loro abilità di combattimento uniche. Ognuno di esso può scatenare abilità Sheikah come Bombe remote, Stasi e Magnete, ma in modi molto diversi uno dall’altro, ed ogni personaggio è anche dotato di un’abilità speciale che in qualche modo si lega al loro tipo di potere. Ad esempio, la fortissima guerriera Urbosa può far piovere fulmini dal cielo.

Hyrule Warriors era della calamità

Link, sebbene sia il protagonista principale, è il più semplice da gestire tra tutti i personaggi. Battere boss o nemici di media taglia usando colpi di spada standard è abbastanza divertente ed efficace, ma è proprio quando si sperimentano le abilità e le combo di attacco di altri eroi che il combattimento prende vita. L’era della calamità segna la prima volta in cui tutti e quattro i campioni di Hyrule possono essere giocati e la maggior parte di essi possono essere sbloccati dopo poche ore di gioco.

Un po’ sottotono risultano invece le missioni in stile sparatutto in torretta, in cui si possono controllare in prima persona i Colossi Sacri. Sebbene aiutino a dare un po’ di varietà al gameplay, le missioni sono relativamente semplici ed anche graficamente non all’altezza: a volte risulta difficile vedere a cosa si sta sparando.

La varietà del cast è uno degli aspetti migliori del titolo che conta una ventina di personaggi giocabili, alcuni sbloccabili portando a termine determinate missioni, e, come detto in precedenza, ognuno di esso con i suoi poteri ed attacchi unici.

Oltre alle missioni della storia principale, Hyrule Warriors: L’era della calamità utilizza una mappa del mondo disseminata di varie missioni secondarie da completare. Queste includono lo sblocco di vari negozi per accedere a diversi materiali e missioni di raccolta opzionali per aumentare i cuori dei personaggi oppure per ottenere combo più potenti.

Un’altra caratteristica interessante è la possibilità di potenziare le armi e infondere loro nuove abilità. Ciò consente essenzialmente ai giocatori di mettere insieme le build dei personaggi in base alle abilità attribuite ad una particolare arma. La combinazione di abilità con forme di icone simili garantisce anche bonus extra mentre fondere più armi con la stessa abilità aumenta ulteriormente il suo effetto. Equipaggiare quattro abilità Danno per 100 KO in un’arma, ad esempio, potenzia l’attacco da 2% ad un enorme 12% per ogni 100 nemici eliminati.

Il farming ed il livellamento delle armi è sicuramente una delle parti più riuscite dell’opera, ma allo stesso tempo può anche rivelarsi un po’ ripetitivo, specialmente quando lo si fa per ogni personaggio presente nell’avventura. Anche aumentare di livello i personaggi può risultare un po’ stancante, soprattutto per le missioni della storia che richiedono che un rispettivo membro si trovi ad un livello specifico. Fortunatamente, si avrà la possibilità di aumentare i livelli individuali pagando denaro, anche se il prezzo aumenta mano a mano che si sale di potenza.

I veterani di Breath of The Wild rimarranno sbalorditi dalla grafica e dalla presentazione generale di Hyrule Warriors: L’era della calamità. Lo stile colorato e sfumato, effetti sonori e voci memorabili, le stesse meravigliose immagini che hanno accompagnato uno dei migliori giochi mai realizzati, sono di nuovo qui. È anche vero che il titolo soffre di svariati rallentamenti, specialmente quando ci si trova con molti nemici sullo schermo, ma nulla che possa rovinare l’esperienza.

Le scene di intermezzo che raccontano la storia sono realizzate e recitate in maniera sublime, anche grazie ad un doppiaggio all’altezza delle aspettative. Il comparto sonoro pure risulta essere molto ben riuscito e coinvolgente, con temi ripresi dalla colonna sonora originale di Breath of The Wild e rivisitati magistralmente.

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CONCLUSIONI
Overall
8.3/10
8.3/10
  • GRAFICA - 8.5/10
    8.5/10
  • GAMEPLAY - 8.5/10
    8.5/10
  • AUDIO - 8/10
    8/10
  • LONGEVITÀ - 8/10
    8/10

IN SINTESI

Hyrule Warriors: L’era della calamità è un bel gioco d’azione con tantissime cose da fare ed un sistema di combattimento soddisfacente e gratificante. Alcuni piccoli difetti nel comparto tecnico – anche se evidenti – non intaccano assolutamente la qualità dell’esperienza, che rimane comunque emozionante, specialmente se si è fan della saga di Link e della principessa Zelda.


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Manuel Le Saux

Classe 1977, cittadino romano e giramondo. Videogiocatore da sempre.