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NecroBoy: Path to Evilship – Recensione

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Halloween è da sempre uno dei periodi più magici dell’anno. Un giorno in cui è possibile sconnettersi dal tran-tran quotidiano e farsi ammaliare dall’occulto e da tutto ciò che è misterioso. Una ricorrenza che, come quasi sempre accade, è arrivata fino a toccare praticamente ogni medium con le sue tematiche, quasi come una tentacolare creatura di Lovecraft. Per rendersene conto basta ad esempio guardare la programmazione in tale periodo di qualsivoglia cinema, che quest’anno propone ad esempio produzioni come Smile, Halloween Ends e anche quel Dampyr basato sul celebre fumetto bonelliano. Non stupisce quindi che anche i videogiochi seguano tale tendenza, e – proprio per celebre l’odierna festività di Halloween – abbiamo deciso di parlarvi di NecroBoy: Path to Evilship, simpatico puzzle game che, per quanto non faccia paura, accoglie sicuramente a piene mani i temi tanto cari a tale ricorrenza.

NecroBoy: Path to Evilship

Negromante in erba

NecroBoy: Path to Evilship racconta l’avventura di un giovane ragazzo dall’infanzia difficile che scopre di essere dotato di poteri sovrannaturali. Il protagonista dell’opera è infatti in grado nientepopodimeno che di evocare gli spiriti dei morti e di assoggettarli al proprio volere. Un potere a dir poco straordinario, che lo porta a escogitare vendetta per la sua difficile gioventù e, perché no, anche a diventare un vero e proprio lord del terrore. Una narrazione che, per quanto potrebbe sembrare cupa per le tematiche trattate, assume ben presto connotati decisamente più rilassati e comici, con il nostro simpatico negromante che è ben lungi dall’essere un diabolico tiranno. Trama che in ogni caso altro non è che un orpello a quello che è il gameplay, risultando più che altro una scusa per dare il via a quelle che sono le vicende di gioco e dare un setting al tutto.

Il titolo di Chillin’ Wolf è infatti, come accennato poco fa, un puzzle game che sfrutta i peculiari poteri di NecroBoy per permetterci di avanzare nella trentina abbondante di livelli che compongono il titolo. La meccanica alla base del tutto è estremamente semplice, ossia l’attivare leve e meccanismi tramite gli spiriti da noi riportati in vita per permetterci di proseguire oltre. Al ciò si aggiungono poi ovviamente tutta una serie di altre dinamiche che rendono il prodotto maggiormente vario e più interessante nella sua interezza. Tra meccanismi che richiedono più spiriti, la possibilità di freezare i nostri alleati per riattivarli in un momento a noi più consono e cunicoli vari, infatti, Chillin’ Wolf ha pensato a un numero tutto sommato sufficiente di variabili per rendere la varietà di NecroBoy: Path to Evilship di un livello soddisfacente.

NecroBoy Path to Evilship

Il tutto, insomma, funziona discretamente bene, con il gameplay che è quindi ben pensato e in grado di regalare anche qualche grattacapo. Sia chiaro, ci troviamo di fronte ad un’opera onesta, basata su un’idea carina ma al contempo semplice; quello che ne emerge è comunque un qualcosa di degno di nota, perfetto per chi vuole passare qualche ora in compagnia di un puzzle game riuscito e senza troppe pretese a tema Halloween. Non aspettatevi, in conclusione, né una passeggiata di salute, con Necroboy che è dotato più di un puzzle che richiederà di spremere le meningi, né chissà che virtuosismi: il giusto bilanciamento, quindi, tra sfida e divertimento.

NecroBoy: Path to Evilship – Aspetto tecnico

Anche la realizzazione grafica dell’opera ricalca pienamente tutto quanto abbiamo appena detto su NecroBoy: Path to Evilship. Lo stile scelto da Chillin’ Wolf riesce infatti a catturare la simpatia del personaggio e dei vari dialoghi, risultando colorato e con uno stile cartoon calibrato al punto giusto. La semplicità della resa tecnica, con conseguenti piccoli problemi di animazione del protagonista, tradiscono poi la natura non certo da tripla AAA dell’opera, con NecroBoy: Path to Evilship che riesce comunque ad essere anche piacevole alla vista nel suo particolare stile. Dove avrebbe sicuramente fatto piacere vedere qualcosa in più è sicuramente nelle opzioni grafiche, che su PC non permettono neanche di scegliere quella che è la risoluzione.

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CONCLUSIONI
Overall
6.8/10
6.8/10
  • GRAFICA - 6.5/10
    6.5/10
  • GAMEPLAY - 7.5/10
    7.5/10
  • AUDIO - 6.5/10
    6.5/10
  • LONGEVITÀ - 6/10
    6/10

IN SINTESI

NecroBoy: Path to Evilship è un simpatico puzzle game che si basa su un’idea tanto semplice quanto azzeccata, riuscendo a trovare un buon bilanciamento tra il non cadere nella frustrazione e l’offrire comunque un buon livello di sfida. Non si tratta certo di un capolavoro, ma se amate il genere e l’atmosfera di Halloween perché non dargli un’opportunità?


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