B.I.O.T.A. – Recensione di una fantascientifica sorpresa

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Sin dal primissimo annuncio aveva attirato la nostra attenzione grazie alla sua estetica estremamente retro con palette molto simili al Game Boy Color e un gameplay frenetico. B.I.O.T.A. ha conquistato il nostro cuore, nemmeno fosse un colpo di fulmine.

Si tratta quindi di un metroidvania puro, sviluppato dal team italiano Small Bros, composto da un’unica e sola persona (dobbiamo esserne orgogliosi), che va a omaggiare in tutto e per tutto l’epoca d’oro del videogame avvenuta tra gli anni ‘80/’90. Un sorso di passato che possiamo rivivere per qualche istante.

B.I.O.T.A.

I pixel ringiovaniscono

L’estetica di B.I.O.T.A. è qualcosa di molto singolare. Small Bros ci mostra l’importanza facendoci addirittura scegliere la palette di colori da utilizzare nel livello e mettendocene a disposizione innumerevoli altre da collezionare (in totale le palette sono 50). Gli scenari di gioco sono conditi da una pixel art retro mai spoglia o vuota, anche se apparentemente “grezza” e composta da pochi colori. Naturalmente quest’ultimo aspetto è veicolato da una scelta ben precisa da parte dello sviluppatore di omaggiare uno stile appartenente al nostro passato, e dobbiamo dirvi che ci riesce alla grande.

Il character design dei personaggi è molto minimale, sia per quanto riguarda i nemici che i protagonisti. Avremmo preferito una varietà maggiore, magari nelle tipologie di ostacoli da affrontare o nell’aspetto meramente estetico. Non si può dire lo stesso dei Boss, ognuno diverso dall’altro ma soprattutto composti da una pixel art a dir poco sublime e ispirata.

Tutto sommato ci siamo trovati davanti a un prodotto estremamente valido dal punto di vista grafico, che ha saputo sorprenderci in diverse occasioni proseguendo nella storia.

B.I.O.T.A.

Spara, salta e spara ancora!

Il gameplay di B.I.O.T.A si può riassumere come “spara e salta”, ma saremmo superficiali se ci limitassimo a quello. Ciò che davvero è la forza di questo titolo è un level design ben strutturato che, nonostante la bidimensionalità, riesce a dare al giocatore una vasta scelta di percorsi da intraprendere.

Anche la selezione del personaggio deve essere ponderata in base a ciò che si andrà ad affrontare. Ognuno di essi non solo presenta un’arma differente, ma anche un vero e proprio moveset da utilizzare nel gioco e un diverso approccio al gameplay attraverso un’abilità peculiare. Questo è un elemento da non tralasciare, soprattutto in titoli del genere; può davvero costarvi l’esito della partita.

E ora, si balla!

La colonna sonora e gli effetti del gioco sono una sinfonia di altri tempi. Tutto è caratterizzato da uno stile sonoro di gran lunga precedente alla moderna polifonia. Le musiche 8 bit sono padrone indiscusse della soundtrack di B.I.O.T.A., egregiamente composte dal team, ma soprattutto “cariche” al punto giusto.

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CONCLUSIONI
Overall
7.5/10
7.5/10
  • GRAFICA - 7.5/10
    7.5/10
  • GAMEPLAY - 8.5/10
    8.5/10
  • AUDIO - 7/10
    7/10
  • LONGEVITÀ - 7/10
    7/10

IN SINTESI

Lo sviluppatore nostrano Small Bros ci ha offerto un’esperienza che mixa nostalgia e ottimo gameplay, capaci di tenerci attaccati a quei pixel per ore ed ore. Il titolo scorre molto bene e si lascia giocare senza troppe pretese; rimane estremamente approcciabile da qualsiasi tipo di giocatore, indipendentemente se di vecchia o nuova data.


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Lorenzo Longoni

È un collezionista letteralmente ossessionato dai videogames. Il suo obiettivo è diventare un po' l’Alberto Angela e un po’ la Chiara Ferragni del mondo videoludico. Sogna in futuro di combinare il lavoro di giornalista e divulgatore a quello di sviluppatore.