Carto – Recensione: l’arte del bricolage di una piccola cartografa

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Dal vasto panorama indie (QUI trovate una rubrica apposita) abbiamo visto emergere diverse produzioni capaci di imbastire una formula ludica piuttosto curiosa, delle idee geniali che hanno fatto centro o, semplicemente, una dimostrazione artistica davvero emozionante. Abbiamo imparato a conoscere titoli diventati ormai un cult, come Celeste o Undertale, storie toccanti come GRIS, che con i suoi colori e dipinti ludici ha saputo incantare chiunque vi sia approcciato al prodotto di Nomada Studio. Gli abbiamo dato una chance, li abbiamo conosciuti e ce ne siamo innamorati, e talvolta risulta quasi impossibile non consigliare un prodotto valido tramite un passaparola di amico in amico, ed è anche così che molte produzioni hanno varcato il portale della visibilità. Pensiamo anche ad Hades (QUI per la recensione), perla videoludica confezionata dai ragazzi di Supergiant Games, già autori di Bastion e Transistor, che con la loro genialità han saputo conquistare critica e pubblico.
Le idee originali o ben confezionate sono sempre le benvenute, come nel caso di Carto, il nuovo puzzle-adventure distribuito da Humble Games, il quale permette al giocatore di interagire con la mappa di gioco per creare nuove vie d’accesso, modellandola a proprio piacimento spostando i blocchi disponibili. Grazie ad un codice review gentilmente fornito dal publisher, abbiamo passato diverse ore in compagnia di Carto, portando a termine la sua bizzarra avventura; dopo aver tirato le somme, siamo finalmente pronti per parlarvene in questa nuova recensione.

Carto

Carto: l’allegra avventura fatta di bricolage

L’indie di Humble Games approda su console invitandoci ad affrontare un’avventura pacata e allettante, laddove visiteremo un mondo del tutto curioso nei panni della piccola Carto, una ragazzina taciturna che riesce a partecipare ai dialoghi più disparati senza problemi. Separatasi dal suo nonno a causa di un piccolo incidente, si risveglierà su un’isola sconosciuta, i cui orizzonti rimangono del tutto celati dai pezzi mancanti di mappa che dovrà necessariamente raccogliere per ricostruire quel luogo e trovare una strada per tornare a casa. Lungo il suo tragitto, la nostra piccola cartografa (da cui deriva il suo nome, Carto) partirà per un lungo viaggio che la condurrà in diverse parti del mondo, in cui farà inevitabilmente nuove conoscenze di vario tipo, partecipando in situazioni decisamente articolate, compiendo addirittura miracoli. Infatti il titolo mette in scena la comparsa di tantissimi personaggi, i quali hanno sempre da raccontare una storia alla nostra protagonista; ogni indizio sarà utile per risolvere il mistero di turno e l’interazione con i personaggi talvolta può lasciarvi di sasso.

Tuttavia l’opera è destinata a concludersi nell’arco di poche ore, sentendo il peso della sua scarsa longevità e soprattutto rigiocabilità. Tant’è che sentiamo che il potenziale ludico di questo puzzle-adventure venga in parte sprecato, ma siamo consci del fatto che l’idea presentata sul tavolo sia a conti fatti curiosa e che apra la strada a diverse soluzioni future. Prima di trattare la vera chicca di questo curioso titolo, ossia il gameplay, ci sembra giusto soffermarci sul come Carto diventi mano a mano un’avventura ai limiti dell’immaginazione. Talvolta avremo a che fare con dei fenomeni i quali renderanno il viaggio sì breve, ma pur sempre variegato, creando situazioni sempre diverse anche sul fronte narrativo. Ciononostante, il titolo di Humble Games si presenta come un’esperienza simpatica, priva di complicazioni e riesce a farsi adorare grazie a Carto che raramente risulta scontata.

Carto

Strappa, gira, incolla, procedi

Presentato durante l’iniziativa dei PlayStation Indies, Carto ha catturato l’attenzione per il suo particolare gameplay, orientato verso il puzzle-adventure. Comprenderemo che la nostra piccola protagonista ha l’innata abilità di modellare il mondo di gioco attraverso i pezzi di mappa che raccoglierà tra un riquadro all’altro, aprendo l’accesso a nuovi passaggi ed aree ancora inesplorate. Infatti, la componente puzzle si basa sulla gestione dei pezzi di mappa e dell’uso che ne faremo durante il nostro viaggio, ogni tessera cambia la collocazione dei luoghi del mondo, ed alcune combinazioni svelano delle aree segrete utili per la progressione della main quest. Il gioco basa la sua esperienza ludica praticamente su questo, e la componente puzzle è decisamente ispirata, poiché permette al giocatore di interagire con il mondo e di cambiarne la sua forma proprio attraverso questa mappa, la quale sarà rapidamente accessibile mediante la pressione di un tasto. Troveremo diversi oggetti utilizzabili nel corso di questa amorevole avventura, il cui impiego è relegato unicamente a scopi narrativi e niente più. Non vi è una sfida complessa nel risolvimento dei puzzle, ma la soddisfazione tratta dal loro compimento è tanta, specie quando si ha accesso a pezzi di mappa extra che ci permettono di esplorare nuove aree. Dopotutto, collegare i pezzi è semplice: basta farli combaciare osservando la conformazione morfologica del territorio ritratto, non importa in che posizione saranno, neppure la rotazione; l’importante è che combacino tra loro. Nella sua brevità, Carto riesce a stupire per il suo guizzo d’ingegno, il quale si unisce alla variopinta caratterizzazione del grande cast di NPC presenti nel titolo, ognuno dei quali, come già menzionato poc’anzi, saprà intrattenerci con un’interessante scambio di battute.

Carto

Puro relax

Oltre ad essere adorabile, ed anche piuttosto semplice, Carto è pure un titolo estremamente rilassante grazie ad una colonna sonora delicata, che ci ricorda tanto quei brani strumentali che solitamente vengono utilizzati per conciliare il sonno. Ecco, il puzzle-adventure è un’esperienza che invita il giocatore a sedersi e a rilassarsi, e lo fa anche visivamente grazie ad uno stile grafico pastellato, che tanto ci ricorda quei libri che un genitore leggeva al proprio figlio per farlo addormentare. Rasentando la favola, Carto non presenta disguidi tecnici, e l’assenza di doppiaggio potrebbe stonare in parte con la caratterizzazione dei personaggi, eppure tale mancanza non ha avuto alcun peso sulla godibilità del prodotto, presentandosi completamente localizzato in inglese.

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VOTO: 7.3

CONCLUSIONI

Carto è un puzzle-adventure rilassante, adorabile e ben congegnato nel suo gameplay, incredibilmente accessibile e soddisfacente.  Nonostante la sua scarsa longevità e rigiocabilità, rimane a conti fatti un’esperienza originale che sa stupire, il cui potenziale però non viene sfruttato appieno. A tutto ciò si aggiunge una vasta platea di NPC ben caratterizzati, andando a delineare una storia piuttosto simpatica.


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Matteo Murri

Appassionato di videogiochi, manga e anime, si interessa principalmente al panorama videoludico orientale, appassionandosi agli JRPG e non solo. Si destreggia in qualsiasi genere videoludico, osservando con interesse anche i titoli indipendenti, con l'obiettivo di entrare in contatto con tutte le sfumature possibili del videogioco.